Senti questa musica: rimedi per la canicola anticipata

vadoinmessico-flip-flops

Giugno 2012 ci ha messo alla prova del forno. Una canicola anticipata. I consigli dei medici dicono frutta fresca, succhi, acqua. Noi ci aggiungiamo tre dischi di stagione – tutti 2012 -come le albicocche, le nespole e le angurie che stanno per arrivare.

Gustatevi le nostre minirecensioni.

Archaeology of the future (Outcaste/Pias) dei Vadoinmessico (foto sopra e in alto).Quintetto assortito con un messicano, un austriaco, un inglese e, difficile crederlo, due italiani, a proposito di cervelli in fuga (cfr. Porcelain Raft). Pop dalle mille coloriture, a metà strada tra l’art pop degli ex-Morning Benders (gli attuali POP ETC.), e il pop esotico di Josh Rouse, o l’indie-exotic dei Vampire Weekend. Un suono molto “shakerato”, sia da chitarre e ukulele che dai vari berimbau, infarcito da altre percussioni, da marimbe e cuica, come “exotica” comanda. Canzoni come Teeo segneranno quest’estate. Ma di pepite ce ne sono diverse: una si chiama appunto Pepita, Queen of the animals, l’altra In Spain, tutte rese note da video colorati e popolati da animali tropicali. Una rivelazione del 2012.

 

Choreography (Tough Love) dei Weird Dreams. Suona inglese assai questo disco dei Weird Dreams, giovanissimi londinesi che si divertono nel ripescare il suono dell’indie rock UK anni Ottanta, come va di moda oggi. Il suono in questione è quello delle chitarre non distorte e molto riverberate, grosso modo quello degli Smiths, o dei La’s, o di cult band come i Pastels. Hanno melodie davvero grandi, solo un pizzico esacerbate da quella pacca da basso Rickenbacker, da quel tocco un po’ aspro, talvolta dissonante, che caratterizza il suono inglese dal punk in poi. Ascoltare Faceless per capire. E poi Little Girls per godere. Indiscrezioni dicono che saranno in Salento a settembre…

 

Do Things (Paw Tracks) di Dent May. Un tipo bizzarro, un quattrocchi da spiaggia. Ci regala un disco dai suoni freschi come i drink che vorremmo versarci sulla fronte in ogni momento di queste giornate torride. Gioca con le trovate sintetiche dell’era hipster, orientandosi verso un r’n’b-pop con basso seventies in evidenza, drum machine e melodie chiaramente beachboysiane, evidentmay. Il richiamo ai surfers boys californiani è spesso un omaggio, se non proprio un pegno d’amore, come in Find it. E come per i Beach Boys, l’obiettivo è quello di far sognare l’estate con tutta l’iconografia connessa: spiaggia, spensieratezza, cazzeggio. Più precisamente è come quei drink economici un po’chimici che, anche se un po’ annacquati e troppo zuccherosi, nei momenti di afa sono un dono del cielo.

FV

 




Lascia un Commento