Presi in giro: Aradeo e la sagra dell’architettura schiattarisciata

aradeo

È inutile nasconderlo: noi siamo amici di Aradeo. Amici intimi si direbbe, perché la frequentiamo da una vita, sebbene proprio per colpa di questa pluriennale relazione la vista ci si è offuscata sotto il peso dell’abitudine e Aradeo, ormai, la vediamo sempre uguale. Anzi, peggio, con gli anni a volte abbiamo posto l’accento sui suoi difetti, estetici e caratteriali. Perché ha poco centro storico, perché a volte è egocentrica, perché con la sua voglia di fare rischia di strafare, perché perché perché…Ma siamo stati cinici e meschini. Per riacciuffarne la bellezza, allora, l’abbiamo guardata attraverso la lente di una fotocamera durante la prima serata della Sagra te lu pummitoru schiattarisciatu.

aradeo_sagra_pummitoru

aradeo-sagra-pummitoru

aradeo-sagra-pummitoru

aradeo-sagraaradeo-sagra

aradeo-sagra

Una sagra abbastanza nuova, che rispecchia l’animo di questo paese che anno dopo anno prova a rinnovarsi, con elementi di novità architettonica che si aggiungono a quelli accumulati negli anni. Linee, angoli e pattern segno di una personalità complessa, che non si può certo riassumere in semplice tufo, forme geometriche anonime e colori piatti.

aradeo-sagra

aradeo-comunearadeo-comune

E il suo parchetto, la “villa”, perno della socialità fervida che la caratterizza e che un tempo raccoglieva sin dalla culla i suoi abitanti.

Quella villa oggi prova a rinascere, tra le facce incuriosite e speranzose dei vecchi avventori che nostalgicamente vorrebbero un futuro bello come il proprio passato e che oggi si accontentano di assistere a una partita di calcio saponato.

aradeo-calcio-saponatoaradeo-calcio-saponato

Eppure la faccia moderna della “polis” è rappresentata dai suoi bar e locali, che hanno contribuito a una movida ormai nota in tutto il territorio.

aradeo_baghdad_cafeIn questi ritratti e volti è racchiusa una vitalità mai sopita e che mai e poi mai morirà. Perché continua a crescere, trave su trave.

SP




Lascia un Commento